Nella mattinata di ieri, 18 luglio 2024, dopo una segnalazione pervenutami dall’ “Associazione No Rotaie”, mi sono recata presso il Capolinea Guizza (fermata del tram) per verificare se fosse presente il vagone del tram APS06, in disuso. Effettivamente, il mezzo non l’ho trovato solo fermo, ma anche inutilizzabile, in quanto è visibile che lo stesso venga depredato per l’utilizzo dei pezzi di ricambio, utili per gli altri vagoni, in circolazione nella nostra città. L’interno dell’automezzo APS06 è adibito a deposito di pezzi di ricambio di cui riporto le fotografie, la struttura esterna è stata oggetto di evidenti asportazioni e, ovviamente, priva di altri pezzi, probabilmente già riciclati/riutilizzati per altri metrobus.
In merito, ritengo che siano da evidenziare tre condizioni essenziali, rispetto alle quali sorgono spontanee le seguenti domande che rivolgo all’Amministrazione Giordani:
1. Considerata la mancanza cronica di pezzi di ricambio, mi chiedo come si gestirà la sostituzione degli stessi con i 26 nuovi mezzi in arrivo, in aggiunta anche ai 6 vagoni ex Latina?
2. Oltre al tram APS06 quanti altri mezzi dovranno fungere da vagoni donatori/deposito per i pezzi di ricambio?
3. Quando è previsto il rientro del tram ASP03 che è in manutenzione in Francia da oltre due anni?
4. Non ho visto e ho conferma che non è arrivato ancora nessun nuovo mezzo, nonostante l’ordine sia stato fatto due anni fa e siano già stati pagati 50 milioni di euro. L’Assessore Ragona ci può riferire se sa quanti mezzi siano già stati costruiti e quando arriveranno a Padova?
Per tutte queste ragioni, in qualità di Consigliere comunale e Dirigente provinciale di Padova chiedo al Comune di poter organizzare una visita ispettiva presso la sede di produzione dei mezzi per verificare le tempistiche di costruzione dei 26 tram ordinati e in parte già pagati (50 milioni di euro) dai contribuenti padovani.
