Mi tocca ahimè fare alcune puntualizzazioni rispetto a questo articolo di stamane:
Come già detto e STRA detto anche durante l’ultima Conferenza Stampa di una settimana fa, quando abbiamo lanciato la petizione (non 10 giorni fa), il costo d’investimento di circa 9 milioni di euro per l’intero Stadio è il medesimo – se non inferiore – al costo effettivo necessario per la sola Curva che come sappiamo tutti ormai è un’Odissea sia per ritardi, per rincaro prezzi e per l’impedimento di visuale delle future partite.
Inoltre, come dire, il fatto che il progetto piaccia o no alla cittadinanza dovrebbe essere la prima variabile in base alla quale un’Amministrazione dovrebbe decidere e non spendere i soldi pubblici a proprio piacimento come se fossero di un portafoglio privato.
Condivido il mio Comunicato Stampa (ovviamente tagliato per aggiungere versioni ed interpretazioni altrui e non quelle raccolte personalmente da tifosi e cittadini oltre a quelle dell’Associazione Nel Nome Del Gattamelata) qui con Voi:
Ad una settimana esatta dalla presentazione della petizione da parte di FDI e del lancio della stessa anche online, risultano raccolte più di 1000 firme.
Un buon risultato che dimostra quanto il tema sia sentito da parte non solo della tifoseria biancoscudata, ma di tutta la cittadinanza attiva.
Personalmente ho steso il testo della petizione, perché desidero essere portavoce e megafono delle istanze di chi frequenta e vive lo Stadio e non di chi si lamenta non conoscendo le dinamiche delle tribune e della gestione della sicurezza intorno allo stadio Euganeo. Non mi interessano le critiche fini a se stesse, ma intendo che questo percorso, iniziato con una semplice raccolta firme, prosegua fino all’obiettivo concreto, ovvero ridare dignità al Calcio Padova e a tutti i padovani non solo ai tifosi, ma ai miei concittadini che in migliori condizioni, sicuramente, potrebbero godere dell’indotto che solo lo sport può creare.
A tal proposito, come avevo anticipato in Conferenza Stampa, l’ubicazione dello stadio al Plebiscito favorirebbe non solo la visione delle partite come la tifoseria ama, ma anche la riqualificazione di un’area che ne ha estremo bisogno e l’indotto commerciale all’intera città.
Per quanto riguarda le preoccupazioni in termini di viabilità che mi sono pervenute, replico con delle certezze e considerazioni che anche un gruppo di tifosi residenti a Limena mi fanno presente in relazione alle seguenti valutazioni:
L’Euganeo si dimostra inaccessibile con qualsiasi mezzo di trasporto (neppure i taxi lo raggiungono facilmente), mentre il Plebiscito si trova vicino al capolinea del tram con un parcheggio piuttosto disponibile e capiente (durante i weekend è spesso vuoto) e non si riscontrerebbero problemi né di traffico, né di ordine pubblico e tantomeno di sicurezza stradale, visto e considerato che ultimamente pur di raggiungere lo stadio Euganeo c’è chi è costretto ad andare in bicicletta in tangenziale, a causa di una interruzione della viabilità inadeguata.
Inoltre, facendo una media degli ultimi anni, la partecipazione alle partite ha raggiunto il suo record con le 6000/7000 persone non di più. In genere per le partite meno importanti si aggregano al massimo 3000 persone, dunque, nulla a confronto dei grandi eventi da 30.000/40.000 persone, di cui, peraltro, mai nessuno si è lamentato per traffico e viabilità, visto che si organizzano le navette dai Comuni limitrofi.
Per inciso, nonostante la difficoltà di raggiungere lo stadio Euganeo questa Amministrazione non ha mai messo a disposizione neanche tale mezzo di collegamento.
Alla luce del supporto e di quante associazioni mi hanno contattata durante questa settimana, ritengo doveroso proseguire con la proposta e un progetto strutturale, affinché l’Amministrazione Giordani s’impegni ad ascoltare realmente le istanze degli sportivi, dei tifosi e dei concittadini tutti, smettendola di millantare la partecipazione che tanto ha sponsorizzato durante anche l’ultima campagna elettorale.
