Ho partecipato con piacere ed entusiasmo al Convegno di FEDERALBERGHI del 4 giugno 2025, occasione utile per ribadire la necessità di un’attenzione maggiore verso il nostro Bacino Termale Euganeo. Ho recepito ed approfondito il “Position Paper”.
Condivido pienamente le riflessioni del Presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Walter Poli, che invita a guardare con lucidità e ambizione al futuro del termalismo.
Il convegno nasce dall’esigenza concreta di dare voce al territorio e rafforzare il dialogo con la Regione su temi cruciali: utilizzo virtuoso della tassa di soggiorno, tetti di spesa, finanziamento al Centro Studi Pietro d’Abano e potenziamento dei trasporti.
Il Bacino Termale Euganeo (Abano, Montegrotto, Battaglia, Galzignano e Teolo) è la principale destinazione termale europea per capacità ricettiva e strutture specializzate.
Un sistema che genera oltre 400 milioni di euro l’anno e dà lavoro a circa 6.000 persone. Qui il turismo termale vale fino al 50% dell’economia locale, toccando ogni comparto: ospitalità, sanità, ristorazione, servizi.
Proteggere, innovare e rilanciare questo comparto è prioritario.
Negli ultimi vent’anni, la durata media dei soggiorni è crollata del 48% e le presenze straniere si sono dimezzate: da 2 milioni nel 2002 a 1 milione oggi (-45,4%). Serve una strategia coraggiosa e condivisa, capace di valorizzare la risorsa termale anche sui mercati esteri e tra nuovi target generazionali.
Accanto a questo, va sviluppata una filiera integrata del benessere: turismo lento nei Colli Euganei, agricoltura biologica, artigianato, itinerari culturali e percorsi enogastronomici.
Un’azione coordinata e strutturale è indispensabile per restituire al territorio la centralità che merita.
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